Mediazione online: un’indagine per misurarne l’efficacia

16
Photo by Gabriel Benois on Unsplash

di Francesca Valastro*

I grandi e drammatici cambiamenti di questi ultimi anni hanno inciso profondamente sul nostro modo di vivere e relazionarci con gli altri. Il ricorso alla comunicazione a distanza e allo smart working si è unito ad una sempre maggiore frequentazione dei diversi social network, ormai piazze virtuali per gran parte della popolazione.

Questo è accaduto in modo evidente anche con la mediazione che, come molti hanno potuto sperimentare personalmente, è progressivamente diventata una procedura che fa ampio ricorso alla comunicazione online.

Il tema è stato già affrontato in questo blog parlandone con esperti e raccontando l’esperienza di Risolvionline, il progetto di Camera Arbitrale di Milano oggi confluito nella struttura Servizio di conciliazione.
Per capire meglio lo stato della prassi, Francesca Valastro, case manager di Camera Arbitrale di Milano, ha condotto un’analisi ha condotto un’indagine empirica tramite questionari e interviste a 50 avvocati che hanno assistito le parti in mediazione presso il nostro organismo e 50 mediatori professionisti. Obiettivo dell’indagine è stato quello di comprendere l’efficacia e la soddisfazione della mediazione offerta in modalità telematica, cercando di meglio definirne limiti e vantaggi.

I risultati della ricerca, insieme ad un’analisi del quadro normativo e operativo di riferimento, sono raccolti in un articolo scritto dalla stessa Valastro e pubblicato sulla rivista Giustizia Consensuale, che potete liberamente consultare a questo link.

Le conclusioni, che qui si non anticipano per rispettare il piacere della lettura, sono necessariamente parziali, visto il rapido evolversi della tecnologia e del rapporto che tutti noi stiamo sviluppando con essa. Si tratta, quindi, di un finale aperto a nuove puntate di cui cercheremo di dar conto anche attraverso i nostri post!

*case manager CAM, Servizio di conciliazione