1 COMMENTO

  1. MEDIAZIONE AMBIENTALE NELL’AMBITO DI UNA CONSULENZA TECNICA DISPOSTA DAL TRIBUNALE, A SEGUITO DI CLASS-ACTION
    .
    http://iltirreno.gelocal.it/grosseto/cronaca/2018/01/21/news/inceneritore-forni-a-norma-1.16380571?ref=search
    Il Tirreno, 21.1.2018 – Cronaca di Grosseto, pag. VII

    «Inceneritore, forni a norma»
    I periti del Tribunale:«Abbattono diossine». La società:«Smentiti i consulenti dei ricorrenti»

    SCARLINO. I forni dell’inceneritore di Scarlino sono conformi ai disegni tecnici presentati dall’azienda per avere l’autorizzazione e consentono, con le loro dimensioni, di raggiungere quelle temperature necessarie – per i tempi necessari – per abbattere le diossine.
    Venerdì scorso nella seduta della class action contro la società proprietaria dell’inceneritore di Scarlino, i consulenti tecnici nominati dal Tribunale hanno confermato che i forni sono conformi alle dimensioni dichiarate dalla società e che l’impianto rispetta le regole sull’abbattimento delle diossine.
    Scarlino Energia era stata accusata da consulenti dei ricorrenti (cento cittadini di Follonica, Scarlino e Gavorrano, due associazioni di categoria e il Forum Ambientalista) di aver fornito misure non corrette sulle dimensioni dei forni e che questi producevano diossina in quanto più piccoli rispetto a quanto servirebbe per far rimanere i fumi della combustione ad almeno 2 secondi a 850 °C. Tanto serve per abbattere le diossine che si sviluppano quando si bruciano i rifiuti.
    La giudice Giulia Conte aveva ordinato sopralluoghi e misurazioni. «Le misurazioni dei forni effettuate con scanner laser da una ditta specializzata di Pisa, scelta dai consulenti del Tribunale, hanno confermato che le dimensioni dei forni dichiarate nelle documentazioni AIA del 2012 e del 2015 e nei disegni presentati dalla Scarlino Energia nel gennaio 2017 sono corrette», spiega in una nota Scarlino Energia.
    «Sconfessati dunque i consulenti dei ricorrenti … che affermavano che i diametri dei forni erano molto più piccoli di oltre un metro».
    Assai importante, sottolinea l’azienda, il secondo esito della consulenza tecnica predisposta dal Tribunale: «I forni dell’impianto sono adeguati ad abbattere la diossina contenuta nei fumi prodotti dalla combustione dei rifiuti. In particolare è stato dimostrato che l’impianto rispetta il tempo di permanenza dei fumi previsto dalla normativa. Sulla base dei calcoli svolti i consulenti del Tribunale hanno comunicato di aver verificato che il valore medio dei tempi di permanenza fumi, alla temperatura di almeno 850°C, è superiore alla soglia dei 2 secondi».
    … . «Nei prossimi mesi – prosegue la nota di Scarlino Energia – verranno svolti ulteriori approfondimenti tecnici, fino al TENTATIVO DI TROVARE UN ACCORDO TRA LE PARTI IN LITE PROMOSSO DAI CONSULENTI DEL TRIBUNALE, TRA SCARLINO ENERGIA CHE VUOLE TORNARE A LAVORARE E LA CLASS-ACTION CHE PERSEGUE L’OBIETTIVO DI NON RIACCENDERE L’INCENERITORE. E intanto i lavoratori restano ad aspettare e festeggiano il loro terzo compleanno: sono ormai infatti passati 3 anni dalla sentenza del Consiglio di Stato promossa dai Comuni di Scarlino e di Follonica che ha fermato l’attività degli impianti della Scarlino Energia».

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here