Servizio di conciliazione CAM – dati 2016 . Un altro passo in avanti.

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Sul sito della Camera Arbitrale di Milano sono da oggi disponibili i dati statistici relativi all’attività del Servizio di conciliazione CAM relativi all’anno 2016.

Si tratta di numeri molto soddisfacenti che indicano, al di là di ogni dubbio, che la mediazione si va sempre più affermando come un efficace strumento di gestione dei conflitti civili e commerciali.

Nell’arco di due anni la percentuale di procedimenti che superano lo “scoglio” del primo incontro è passata da 20,6% a 30,3%.  La diffidenza nei confronti della mediazione si riduce, mentre la sua efficacia, resta sostanzialmente confermata. Quando le parti decidono di affrontare seriamente la mediazione, raggiungono l’accordo 2 volte su 3.

La percentuale di casi legati alla mediazione obbligatoria resta alta (79%) ed è cresciuto sensibilimente il ruolo del giudice (9,8% le mediazione demandate).

Altro elemento di attenzione è l’aumento della durata media del procedimento di mediazione, passata da poco più di 50 giorni a 76. Un aumento dovuto in parte alla complessità dei casi ma certamente anche ad un approccio al negoziato in cui le parti, e ancora più i loro legali, sembrano privilegiare una certa riflessività, fatta di pause e rinvii rispetto alla propensione all’incontro concentrato “dall’alba al tramonto” cui eravamo più abituati in passato.

Una sola, doverosa, avvertenza: analizzare i dati è sempre utile per avere poter trarre considerazioni concrete e utili. I dati dicono quindi molto. Ma non dicono tutto e non sempre è facile interpretarli. Non sempre un mancato accordo in mediazione deve essere considerato un fallimento. E non sempre un accordo è un successo. Alcune volte l’utilità della mediazione deriva anche dalla semplice possibilità, per le parti, di incontrarsi ed avere l’opportunità di scambiarsi una prima impressione sulla vicenda e valutare se procedere o meno con il tentativo di mediazione. Leggere le cifre è quindi un utile esercizio ma per poter apprezzare il quadro di insieme bisogna aguzzare la vista.

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