Mediazione e ambiente: parte il progetto di Camera Arbitrale di Milano

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MEDIAZIONE AMBL’ambiente è sempre più al centro dei dibattiti sui media e del confronto politico. Dalla qualità dell’aria all’impatto delle opere pubbliche, dalla necessità di riduzione del rischio idrogeologico all’impatto dell’inquinamento da parte dell’industria, l’ambiente sempre essere una vera fucina di conflittualità.

Cogliendo la proposta  di Veronica Dini, avvocato esperta di diritto ambientale, Camera Arbitrale di Milano ha avviato un progetto finalizzato alla creazione e alla sperimentazione sul campo di un modello di mediazione per la gestione di conflitti ambientali.

Considerata la particolare delicatezza e complessità del contesto, si è reso necessario il coinvolgimento di un gran numero di partner, scientifici ed istituzionali.
Il progetto è co finanziato dalla Fondazione Cariplo, dalla Camera di Commercio di Milano, da associazioni aderenti ad Assolombarda e da Fondazione a2a. Le principali notizie relative al progetto possono essere raccolte nel sito dedicato: www.mediazioneambiente.it

Un primo appuntamento di lavoro è previsto per il prossimo 11 gennaio 2016, presso l’Urban Center del Comune di Milano, dove si svolgerà un workshop principalmente destinato ai rappresentanti dei comuni che saranno inizialmente coinvolti nell’iniziativa.

2 COMMENTI

  1. La mediazione ambientale non è necessaria solo nelle aree fortemente industrializzate.
    In Maremma, zona scarsamente antropizzata e senza industrie, la conflittualità ambientale è molto accentuata in relazione al ciclo dei rifiuti e (incredibile a dirsi) alla produzione di energie rinnovabili; l’effetto NIMBY è molto forte.
    Eppure il sindaco di un piccolo centro vicino Pisa, circa quindici anni fa, risolse i problemi di questo tipo (avviando un percorso di consistente crescita economica per il territorio) tramite lo strumento base della mediazione, la COMUNICAZIONE.
    Anche in Maremma sono stati avviati dei percorsi, ma a livello embrionale; mancano protocolli definiti e strumenti nell’ambito del diritto amministrativo (tipo il “débat public” francese). Su tali esperienza ho raccolto alcune considerazioni http://www.adrmaremma.it/matteucci19.pdf .
    Di notevole interesse, quindi, l’iniziativa avviata da CCIAA Milano, come al solito antesignana in Italia su tutto ciò che riguarda le ADR.

  2. L accordo raggiunto in mediazione ha valore di contratto tra le parti, il verbale di avvenuta conciliazione, quando tutte le parti sono assistite da un avvocato ed e sottoscritto dalle stesse e dai rispettivi avvocati, e titolo esecutivo, ha cioe valore di sentenza.

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