Mediazione delegata e Direttiva 52/2008: nuovi spunti di riflessione

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Il 2013 inizia con altri botti, per la mediazione, almeno per quanto riguarda gli eventi di studio e confronto sul tema.

Alla notizia della Competizione Italiana (a brevissimo novità), si succedono altri due eventi, entrambi a Milano, particolarmente degni di nota per i temi trattati.

Il 23 gennaio, nell’aula magna del Tribunale di Milano, si terrà un incontro sulla mediazione delegata dal giudice. Proprio quando viene meno l’obbligatorietà della mediazione, sembra particolarmente opportuno ragionare sulla centralità del ruolo del magistrato nel condurre (o ri-condurre) le parti al tavolo della trattativa. Dubbi, domande, soluzioni, risposte: sarà un’occasione per ragionare sul futuro, in modo concreto. Tema centrale sarà la partenza di un progetto di sperimentazione della mediazione delegata, con la raccolta, in modo strutturato, dei dati dell’azione dei magistrati in questo ambito così da avere un monitoraggio effettivo dell’attività svolta.
L’8 febbraio, sempre a Milano, ci sarà una giornata di studi sull’applicazione della Direttiva 52/2008. Tema stimolante per capire cosa è successo negli altri paesi UE in questi ultimi anni, analizzare scenari alternativi e comprendere cosa si può fare di meglio per interpretare una direttiva che certamente molto ha innovato ma ancora molto ha da dare alla mediazione.

Da quanto si sente in giro (basta seguire il dibattito in rete) questi due eventi sembrano le avvisaglie di una nuova primavera di confronti intorno ad un tema che, a dispetto di alcuni detrattori, ancora interessa e anzi continua ad offrire nuovi spunti di riflessione.

3 COMMENTI

  1. Le iscrizioni vengono gestite direttamente dagli organizzatori degli eventi. Mi si dice che l’evento sia già “tutto esaurito”. Credo comunque che data la capienza un tentativo di partecipazione si potrebbe provare a fare. In effetti si tratta di un incontro molto importante, per la promozione della mediazione.

  2. Questi due eventi rappresentano dunque il segnale della volontà di tenere in vita più che mai un istituto come la mediazione,che, pur non essendo più obbligatoria, può sicuramente ancora essere valorizzata.
    Grazie per le utili informazioni.

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