UNA PROSPETTIVA CINESE

5
1066

esercito cina ROSSOMrs Cheng Hui,  Vice-Segretario Generale del Mediation Centre del China Council for the Promotion of International Trade (CCPIT) fotografa per il nostro blog  lo stato dell’arte della conciliazione in Cina, alla luce dei più recenti e significativi cambiamenti che si stanno attuando nel suo Paese.

C’è da chiedersi: le tendenze sono poi così diverse dalle nostre?


esercito cinaIl 24 luglio 2009, la Suprema Corte della Repubblica Popolare cinese ha emanato le “Opinioni sulla creazione e l’ampliamento dei sistemi di risoluzione delle controversie e sulle connessioni con la giustizia ordinaria”.

Le Opinioni sono suddivise in 5 parti come segue:

1  Identificare i principali obiettivi e compiti

2 Promuovere lo sviluppo dell’ADR

Ampliare l’utilizzo dei meccanismi di conciliazione all’interno dei processi

Standardizzare e ampliare il riconoscimento dell’ADR a livello giudiziale

5 Creare un meccanismo complessivo e funzionante

Le Opinioni promuovono uno stretto legame tra il processo, l’arbitrato, la conciliazione amministrativa, commerciale, industriale e gli altri metodi di risoluzione delle controversie in Cina.
Faciliteranno la creazione di sistemi organizzativi e procedurali effettivi per diversi metodi di risoluzione delle controversie e permetteranno di sviluppare metodi di risoluzione delle controversie più convenienti e flessibili.

Punti chiave delle Opinioni:
Al paragrafo 10, la Suprema Corte della Repubblica Popolare cinese incoraggia e supporta la creazione di meccanismi con funzione di mediazione tra le associazioni industriali, le organizzazioni sociali, le imprese e le istituzioni.
Inoltre, qualsiasi accordo risultante da un meccanismo di risoluzione condotto attraverso questi uffici non statali, avrà forza di contratto.
Al paragrafo 15, la Suprema Corte della Repubblica Popolare cinese conferisce alle corti il potere di destinare i casi alla conciliazione da svolgersi presso organizzazioni quali centri di conciliazione commerciale, organismi di conciliazione industriale e altri enti.
Al paragrafo 20, la Suprema Corte della Repubblica Popolare cinese stabilisce chiaramente che le parti possono rivolgersi al tribunale per il riconoscimento di un accordo di conciliazione se l’accordo (che ha natura contrattuale) viene raggiunto con l’assistenza delle autorità amministrative, le organizzazioni di conciliazione del popolo, di conciliazione commerciale, industriale o altre ed è firmato e timbrato. Le parti possono presentare istanza presso la Corte del Popolo se intendono dargli esecutività, modificare, revocare o riconos cere la validità di un accordo di mediazione.

5 COMMENTI

  1. Chissà se i cinesi di oggi, accostandosi alla mediazione, hanno a mente il loro antico proverbio: ” La giustizia degli uomini è simile alla tela del ragno: il calabrone può passare ma il moscerino si impiglia”!. Facezie a parte, sarebbe interessante proporre, attraverso canali istituzionali a disposizione delle Camere di Commercio, le nostre esperienze. Saluti cari. Federico Bock

  2. Beh rispetto ai 5 punti indicati credo che noi faremmo bene ad iniziare a capire bene il funzionamento della mediazione come strumento stragiudiziale e poi, acquisita la necessaria fiducia, tentare di sviluppare in modo maggiori i tentativi di mediazione delegata e l’utilizzo endoprocessuale dei meccanismi alternativi. Quest’ultima cosa, in particolare, credo che necessiti di attenta riflessione.

    Paolo Berardi

  3. Ho avuto modo di affrontare diverse quetioni legali, giuridiche ed economiche tra operatori italiani e cinesi avendo aperto uno studio a Shanghai da tre ann…. In base alla mia esperienza il sistema giudziario cinese, checchè si voglia far credere, resta ad anni luce di distanza da quello “europeo”(per quanto ingolfato). Se dunque la “mediazione” viene a costituire una ipotetica ancora di salvezza alla ipergiurisdizionalizzazione del nostro sistema, la Cina dovrà prima giungere a Tribunali e professionisti che possano garantire la tutela dei diritti dei propri cittadini, prima di avverire la reale necessità di implementare un correttivo conciliativo – deflattivo. In ambito economico e ommerciale l’Impero del Dragone ha dimostrato di poter colmare in tempi brevissimi il gap con le altre potenze occidentali, fino a superarle, ma la partita della Giustizia, con le implicazioni politico sociali che sottende, è altra cosa…… F.P.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here