Conciliazione: oltre i confini, oltre il conflitto

6
1032

parlamentinoLa recentissima approvazione dello schema di D. Lgs. sulla mediazione da parte del Consiglio dei Ministri riporta sotto i riflettori la conciliazione e offre l’occasione per un interessante confronto con le esperienze di altri Paesi.

Ne parleremo il 20 novembre a Palazzo Affari ai Giureconsulti con Chiara Giovannucci Orlandi,  Adolfo Braga Neto, Veronica Beer e Alessandro Pieralli.

6 COMMENTI

  1. Sulla questione di improcedibilità nelle vertenze di lavoro preciso che la richiesta del tentativo obbligatorio di conciliazione all’UPLMO competente, previsto per legge quale richiesta propedeuica al deposito di un ricorso ex art. 414 e ss. cpc, è vincolante solo fino a quando non sono trascorsi 60 giorni dal deposito della richiesta di conciliazione all’UPLMO. Pertanto, decorso tale termine le parti sono libere di adire la magistratura competente per le più oppurtune rivendicazioni. Ragion per cui, se al termine dei 60 giorni non vi sono problemi ostativi. Diversamente, può essere causa di improcedibilità del giudizio in Tribunale.
    Questo per dire che la conciliazione come strutturata nel campo civile in generale è cosa diversa.

  2. Apprezzo molto le iniziative della camera di commercio di Milano. Personalmente mi sono occupata della materia svariati anni fa ed il problema del mancato decollo della funzione è la credibilità della pubblica amministrazione, largamenta intesa, in Italia.
    Se non si ha fiducia nella magistratura ciò è un conto. Ma ancor meno ci si rimette ad occhi chiusi nel mediatore terzo.
    Il mediatore, si capisce, farà di questa sua funzione un mestiere. Retribuito, che però non ci rinfranca se pensiamo alla questione della onestà del mediatore.
    Non esistendo ancora una categoria, non credo di offendere nessuno. Ma soprattutto credo che nel mestiere di mediatore manchi la conoscenza di quei rudimenti legali che ha un avvocato o un giudice. Da quei rudimenti anche per poco che sia può venir fuori una sentenza in nome del popolo italiano. Del mediatore invece in nome di chi si farà la mediazione?
    Rimango con questi dubbi, pur apprezzando il lavoro che si tenta difare: snellire i tribunali. Meritevole ed apprezzabile, ed aggiungo, encomiabile.

  3. si tratta di legislazione politicamente preoccupata di risolvere il problema dell’arretrato della giustizia, selezionando i conflitti che meritano di essere esaminatai dal giudice o dall’arbitro.Ottimo lo scopo che nel contingente può trovare nella mediazione a fini conciliativi uno strumento efficace, speriamo non come è stato fino ad ora bistrattato il disposto di cui all’art. 696bis cpc. che per fortuna è rimasto in vigore. La mediazione conciliazione è ben altra cosa che una panacea: è istituto che che va regolato in un ambito non processualistico, perchè la terzietà del conciliatore non può essere confusa con quella dele giudice o dell’arbitro. non aggiungo altro:ho in mente di scrivere qualcosa in merito perchè superato il problema contingente (la giustizia) si possa finalmente pensare ad una sua esatta collocazione nell’Ordinamento giuridico italiano per non perdere tutto il patrimonio di cultura che è statocreato da vent’anni a questa parte (sono un conciliatore dal 2008).

  4. Oggi in via Freguglia a Milano lo sportello del cittadino per la conciliazione era piuttosto affollato ma ancora non ci sono dei simpli della legge. Dunque complimenti per questo spazio. Magari avere qualcosa per dare gli strumenti anche a noi avvocati per conoscere e affrontare la materia.
    Avv. F. Foglino (Milano)

  5. Personalmente non vedo la necessità di introdurre con nuova legge un istituto già previsto sia dal codice sia da leggi speciali. Ritengo la materia diffusamente contraria ai principi che informano la semplificazione normativa delle leggi. In un certo senso la normativa non è nè nuova nè semplice e quanto ai conciliatori, dei quali apprezzo il lavoro, la materia era già largamente trattata senza bisogno di ulteriori norme.

  6. partecipo volentieri all’incontro del 20 a patto che mi si faccia dire che il sistema è marcio
    con la massima correttezza, c’è qualcosa che non funziona
    Federico (Malpensa)

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here