Da avvocato ad avvocato

5
860

Da avvocato ad avvocatoCopiosa, nonostante lo sciopero, la partecipazione degli avvocati al convegno  “Da avvocato ad avvocato”, con il quale si è conclusa la VI Settimana della conciliazione, così come interpretata dalla Camera Arbitrale di Milano.

Relatori e platea hanno parlato di conciliazione e l’hanno fatto nella stessa lingua ovvero “da avvocati ad avvocati” appunto. L’occasione è stata così spunto per trattare aspetti di interesse comune, come il ruolo dell’avvocato in conciliazione, le tariffe applicabili, la proposta di attuazione della Legge 69 del 2009  in materia di conciliazione, le opportunità che lo strumento può rappresentare per l’avvocato e così via.

A tutti coloro che sono intervenuti, il nostro invito caloroso a sfruttare questo blog per esprimere liberamente la propria opinione, fare domande e approfondire insieme la conoscenza di questo strumento ancora  non molto praticato in Italia, ma che sta diventando di sempre maggiore attualità.

5 COMMENTI

  1. La discussione, nell’incontro di venerdì scorso, ha fatto emergere un discreto elenco di bisogni dell’avvocatura. Certamente è stato epresso un bisogno informativo sulla procedura di conciliazione e sulle sue dinamiche; ma soprattutto la necessità di approfondimento culturale al fine di un approccio non meramente procedurale ma sostanziale.
    E’emerso che il modo di “essere e fare” l’avvocato è in una fase di avanzata trasformazione e che il modello dell’avvocato che si dedica quasi interamente al contenzioso è destinato ad un rapido declino. Al di là della consocenza delle cause di questo stato di fatto, ciò che più conta è il recupero del ruolo centrale della professione, sempre più marginalizzata da diverso tempo. Il contenzioso giudiziale è comunemente vissuto dalla clientela come un male necessario e inevitabile ma non soddisfacente i propri bisogni. E’ comune anche a gran parte dell’avvocatura, il falso assunto che vi si debba comunque ricorrere perchè non esistono alternative più efficienti. La negoziazione, e la sua espressione formale e istituzionale, cioè la conciliazione, non sono considerate strumenti applicabili ed efficaci. Eppure il grado di soddisfazione del cliente, e quindi la sua fidelizzazione,validamente assistito da un avvocato “negoziale” testimonia il contrario. Questo è un assunto oggettivamente riscontrabile da chiunque e che deve far riflettere sulla auspicabilità dell’aggiungere la conciliazione agli strumenti professionali dell’avvocatura.

  2. Ho avuto modo di partecipare al convegno del 23 ottobre. In effetti ci sono stati ottimi spunti. Mi sembra però che manchino occasioni in cui conoscere meglio la conciliazione (senza dover necessariamente fare un corso, che tra l’altro mi pare che costi parecchio). Ci sono occasioni di questo genere? Dove è possibile trovare informazioni?

  3. Salve a tutti, anch’io ho partecipato al convegno del 23 ottobre e devo dire che sono rimasta molto soddisfatta. Credo molto in questo strumento e condivido pienamente il pensiero di Andrea circa la scarsa conoscenza per questa tecnica alternativa. Anche a me piacerebbe sapere se esistono corsi, incontri, nuovi convegni. Ringrazio e spero di poter condividere con altri colleghi questa esperienza.

  4. ho partecipato al convegno e ho altresì seguito il corso per la formazione di conciliatore professionista. ciò nonostante non riesco a capire come la camera di commercio o l’ordine degli avvocati selezionino i conciliatori e quindi se ci siano corsi “interni”, tirocinio o iniziative simili. visto l’evoluzione normativa in materia mi sembra sarebbe interessante poterne sapere di più.

  5. Mi unisco al gruppo delle persone che ne vorrebbero sapere di più e soprattutto che vorrebbero avere informazioni pratiche.
    Ho fatto il corso per diventare conciliatore professinista alla fine giugno e ho iniziato un faticoso lavoro di raccolta delle informazioni per entrare nelle liste dei conciliatori di camere di commercio… provider iscritti nel registro del ministero…associazioni dei consumatori…istituti sanitari…ma che fatica e non ho ancora finito! Avrò fatto innumerevoli telefonate e inviato una miriade di e mail e ancora non ho raccolto tutte le risposte e ho la sensazione che fare il conciliatore sarà un’impresa!!
    Al convegno ho incontrato un amico che ha fatto il corso con me e gli ho promesso di condividere i risultati dei miei tenativi e dunque sto mettento nero su bianco la mia esperienza “post corso di formazione” e la troverete a breve sul mio blog http://mediazionetrapari.wordpress.com con la speranza che possa essere d’aiuto a tutti quelli che credono e che vogliono diffondere la cultura della conciliazione!

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here